IN FIVE LESSONS:Maria Luisa helps you into the big “diaper” (trapezei), starting with the two straps at the neck. The right one goes through the buckle, slides down to the hook and back up to the neck. The strap is fastened by slipping it in underneath the roller, through the top and back down. Pull the strap through the metal loophole to block it and bring it towards the head (see drawing).
Then fix the left strap to the right side as described above and block the right strap in the center.
All straps need to be tight with no loose ends.
When you’re doing this on your own, be careful not to let the hook hit your shins.
Block the rudder once you are outside of the launching corridor and after you’ve unblocked the main sail.
LESSION N. 1 THE TACK:
During the tack, never leave the rudder and always look forward.
Begin to sail close-hauled by luffing slightly and tightening alternatively the main sail and the TROLLey, when the bogie??? is closed and your’re sailing c lose to the wind (tight main-sail), bend your knees and:
- luff with decision;
- unblock the main sail;
- when the jib is in the middle;
- slide your hand on the rudder;
- turn on your knees and LOOK FORWARD;
- hold the rudder with the other hand and change the direction of the boat;
- AFTER having pointed the boat in the new direction;
- change the side of the jib;
- alternate tightening the main sail and the bogie;
- to use the rudder’s steer grab it once everything is in place and lean it on the stern-side shoulder (especially when out on the trapezium).
LEZIONE N. 2 LA STRAMBATA
Con venti moderati chiudere il carrello e, passando da andature al lasco ad andature di quasi poppa, chiudere quasi completamente la randa. Strambare tenendo in mano la carrucola della randa fino a quando cambia mura (ovviamente tirando la barra del timone).
LEZIONE N. 3 AL TRAPEZIO
Agganciarsi all’apposito sostegno e, guardando avanti, far scivolare il sedere fuori dal bordo dello scafo ed abbandonare il sostegno della mano dall’apposita maniglia. Posizionare i piedi ben aperti sul bordo e tenere la gamba verso prua più tesa e con il piede orientato leggermente a prua per poter caricare maggiormente la gamba a poppa. In caso di onde, stare in posizione il più arretrata possibile per sollevare la prua dello scafo sopravento e quindi facilitare il superamento delle onde (in questo modo si evita che lo scafo entri nell’onda con conseguente secchiellata d’acqua per chi è al trapezio).
Ovviamente, al traverso, tanto più chiuso è il carrello tanto più la barca s’inclina. Normalmente si lascia a metà corsa per ridurre l’inclinazione aprendolo, od aumentandola, chiudendolo. La randa invece resta abbastanza chiusa senza essere cazzata tipo andatura in bolina. In ogni caso se ci s’inclina troppo ORZARE. Attenzione alle onde che potrebbero far poggiare con conseguente aumento dell’inclinazione.
Analogamente se si apre un po` la randa, diminuisce sia l’inclinazione sia la velocità della barca.
Analogamente anche il punto di chiusura del fiocco influenza l’inclinazione della barca, ad esempio al traverso più è aperto e tanto più la barca resta aderente all’acqua.
LEZIONE N. 4 ANDATURE CON MOLTO VENTO E MARE.
Se si va al traverso e, volendo andare al massimo della velocità un traverso-quasi lasco, aprire il punto di chiusura del fiocco e tenere il carrello della randa a circa ¾ della sua escursione con randa e fiocco quasi cazzati.
GUARDARE SEMPRE DAVENTI ed effettuare tutte le manovre senza guardare all’interno della barca.
Se il mare viene di traverso puntare leggermente verso la cresta dell’onda orzando e poi nell’incavo dell’onda poggiare per recuperare l’andatura al traverso.
Analogamente con andature al lasco entrare nell’onda prendendola più verso la poppa e poi riprendere il lasco-traverso.In questo modo si aumenta notevolmente la velocità.
LEZIONE N. 5...
La sfiga del velista: mare ben formato e vento assente, neppure una misera bava, ma una gran promessa di vederci il prossimo anno al trapezio con stecca e scotta in mano
Sailing School Rules